Il riciclaggio della plastica

È l’Europa in grado di trasformare tutta la plastica in una risorsa, evitando di mandarla in discarica?

L’industria della plastica è una delle più importanti in Europa, al 7° posto, paragonabile a quella farmaceutica. Nel 2018, secondo i dati di Plastics Europe, la produzione di plastica in Europa ha raggiunto quasi 62 milioni di tonnellate. Lo stesso anno, 29,1 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica post-consumo sono stati raccolti nell’UE28+NO/CH per essere trattati. Di questi 29,1 milioni di tonnellate, circa il 32,0% è stato riciclato, il 43% è finito nel recupero energetico, mentre il 25% è finito nelle discariche. Negli ultimi anni l’Europa ha recuperato tantissimo, poiché dal 2006 al 2018 il riciclaggio della plastica è raddoppiato (Conversio Market & Strategy GmbH). Ma può migliorare ancora e rimettere la plastica nell’economia evitando del tutto la discarica?  

Per evitare di portare la plastica in discarica, ci vuole uno sforzo comune e un maggiore coinvolgimento da parte dei consumatori, delle amministrazioni, produttori di plastica, aziende di gestione dei rifiuti, ONG. Insieme alle tecnologie di riciclaggio che hanno un ruolo esenziale nel risolvere questo problema.

Fortunatamente, ci sono alcune soluzioni specifiche che si sono dimostrate efficaci e che potrebbero essere rafforzate in ciascuno dei paesi europei.

Restrizioni sulle discariche

I paesi che hanno implementato le restrizioni sulle discariche di rifiuti riciclabili e recuperabili hanno dimostrato di avere un tasso di riciclaggio di rifiuti di plastica post-consumo mediamente più alto (Conversio Market & Strategy GmbH). E la Svizzera, l’Austria e i Paesi Bassi sono i principali esempi. 

Partnerships

Anche le partnership, come la Circular Plastics Alliance che mira a portare il mercato UE delle plastiche riciclate a 10 milioni di tonnellate entro il 2025, fanno parte della soluzione. Le organizzazioni all’interno dell’alleanza si sono impegnate a compiere tutti gli sforzi per migliorare la raccolta dei rifiuti, lo smistamento, il riciclaggio e la trasformazione dell’imballaggio in uno che possa essere riciclato oppure nel monitoraggio delle plastiche riciclate vendute nell’UE.

A queste possiamo aggiungere il Patto Europeo delle Plastiche, al quale l’Italia ha aderito a marzo 2020, che riunisce governi e aziende che lavorano insieme per compiere quattro obiettivi principali: la progettazione circolare dei prodotti e degli imballaggi in plastica, l’uso responsabile della plastica, il riciclaggio della plastica e l’uso di plastica riciclata.

La raccolta differenziata

Un altro esempio è quello dei rifiuti che vengono raccolti in modo differenziato a casa e/o da parte di aziende commerciali, in quanto è da qui che proviene la maggior parte della plastica riciclata. La ricerca “The Circular Economy for Plastics – A European Overview” afferma che i tassi di riciclaggio dei rifiuti sono 10 volte superiori quando la plastica viene raccolta separatamente. Quindi, il ruolo dei cittadini e delle organizzazioni pubbliche nella definizione delle politiche è fondamentale. 

Tecnologie

Non dimentichiamoci delle tecnologie di riciclaggio che valorizzano la plastica e la trattano per poterla re-inserire nel ciclo economico. Tra queste tecnologie nel processo di riciclaggio un ruolo particolare è assunto dal vaglio per la separazione dei rifiuti che aumenta la qualità del materiale.

Quando si tratta di pet e plastica, i sistemi di vagliatura Ecostar raggiungono elevati standard di separazione in spazi limitati, massimizzando il valore di ogni tipo di plastica recuperata. Uno dei progetti in cui Ecostar è stata coinvolta, è quello di Revet Spa, azienda di riciclaggio di Pontedera Pisa, dove è stato installato un vaglio dinamico a dischi stazionario Hexact. L’azienda ha una produzione di 55.000 T/anno di vari materiali come vetro, plastica e lattine di alluminio, e Hexact ha una capacità di separazione di 25T /H e due frazioni di vagliatura di 0-20mm e 0-40 mm.

L’Europa ha già fatto grandi passi avanti nel recupero delle materie plastiche e con l’aiuto di tutti, potrebbe raggiungere alcuni degli obiettivi fissati per i prossimi anni. La strada per eliminare del tutto le discariche è lunga, ma questa missione non è impossibile, purché tutti siano consapevoli delle responsabilità e degli sforzi che si devono compiere.   

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